Un tema molto attuale e affascinante. Permette di parlare di come cambiaranno i mezzi di trasporto dal punto di vista delle modalità di acquisto o utilizzo in condivisione; di nuove tipologie di propulsione; dei biocarburanti. Il tutto visto attraverso l'ottica della grande azienda energetica italiana fondata da Enrico Mattei, con attività in mezzo mondo.
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Acronis protegge i dati di Sahara Force India
La scuderia di Formula 1 Sahara Force India ha scelto Acronis come partner tecnologico ufficiale per la protezione dei dati. L'azienda IT, fra i leader mondiali nel settore della protezione e archiviazione dati su cloud ibrido, fornirà al team indiano soluzioni di backup, disaster recovery, software-defined storage, sincronizzazione e condivisione dei file e protezione contro i ransomware basata su intelligenza artificiale per lo stabilimento, la galleria del vento e l'infrastruttura informatica utilizzata durante le gare.
L'accordo prevede anche che la sala di controllo dello stabilimento Sahara Force India di Silverstone, nel Regno Unito, sia ribattezzata Acronis Mission Control Centre. La sala entra in funzione in occasione di ogni gara e sessione di prove. Non appena la VMJ11 fa il suo ingresso in pista, Acronis Mission Control Centre inizia a ricevere un flusso di dati in diretta che consente ai tecnici e agli strateghi di gara di eseguire simulazioni e di inviare al pilota i risultati ottenuti. Il centro di controllo è sempre in contatto in tempo reale con i tecnici del muretto box, fornendo supporto e informazioni aggiuntive durante le gare e fra una sessione di prove e l'altra.
Maggiori informazioni sulla tecnologia Acronis nell'automobilismo sul sito https://motorsport.acronis.com/
L'accordo prevede anche che la sala di controllo dello stabilimento Sahara Force India di Silverstone, nel Regno Unito, sia ribattezzata Acronis Mission Control Centre. La sala entra in funzione in occasione di ogni gara e sessione di prove. Non appena la VMJ11 fa il suo ingresso in pista, Acronis Mission Control Centre inizia a ricevere un flusso di dati in diretta che consente ai tecnici e agli strateghi di gara di eseguire simulazioni e di inviare al pilota i risultati ottenuti. Il centro di controllo è sempre in contatto in tempo reale con i tecnici del muretto box, fornendo supporto e informazioni aggiuntive durante le gare e fra una sessione di prove e l'altra.
Maggiori informazioni sulla tecnologia Acronis nell'automobilismo sul sito https://motorsport.acronis.com/
Cnh presenta il trattore a biometano
Il biometano si fa spazio fra i carburanti per autotrazione a mano a mano che le legislazioni regolamentano i vari aspetti che stanno alla base della sua produzione, utilizzo e distribuzione.
Il suo utilizzo si prospetta particolarmente interessante per i mezzi agricoli, soprattutto quelli impiegati nelle aziende di allevamento di bestiame (livestock), dove grazie all'installazione di biodigestori anaerobici si possono trasformare il letame, gli scarti alimentari e i residui di sfalcio in biogas e compost. Il biogas, grazie a un processo di purificazione (upgrading) si può trasformare in biometano, un carburante che ha prestazioni simili a quelle del metano fossile, già ampiamente utilizzato nel mondo automotive.
Il 6 febbraio il gruppo CHN Industrial ha presentato alla stampa europea un concept di trattore a biometano il quale non è altro che un normale trattore New Holland T6.180 con un motore (powertrain) a metano invece che a diesel. Carrozzeria e quasi tutte le parti meccaniche sono le stesse del T6.180 mainstream. Al posto del serbatorio di gasolio, sono integrate, in diversi punti del veicolo, delle bombole. Se le bombole sono ovviamente più pesanti di un serbatoio, va considerato che il gas compresso pesa meno del carburante liquido, sicché le differenze del fattore peso dei contenitori di carburante sono ininfluenti. Per contro, a parità di prestazioni, il modello a metano garantisce fino al 40% di risparmio sui costi di carburante.
Fra gli altri vantaggi si segnalano emissioni di CO2 e di altri inquinanti praticamente azzerate (il metano è il carburante che ne produce meno) e una molto maggiore silenziosità (di cui beneficia anche il bestiame).
Tutt'oggi il diesel è il carburante più economicamente conveniente nell'agricoltura, che beneficia anche di sconti per il suo acquisto. In più, per produrre il biometano è necessario investire nell'acquisto dei biodigestori. Secondo alcuni esperti, i costi di questi variano da qualche centinaio di migliaia di euro a qualche milione, cui vanno aggiunti i costi dell'impianto di upgrading.
Per un'azienda che alleva dal migliaio in su di capi di bestiame, però, i costi si possono ripagare (payback) nel giro di pochissimi anni. Inoltre, il biogas (pre-upgrade) può essere immediatamente utilizzato per alimentare gruppi elettrogeni, che sono meno sensibili dei powertrain dei veicoli alla purezza del gas.
In definitiva, una fattoria di medie o grandi dimensioni, grazie alla produzione di biogas e biometano, può diventare indipendente nella produzione di energia elettrica e di carburante per una buona quantità di mezzi agricoli non impegnati in operazioni che richiedono grandissime potenze. Inoltre, il biometano in eccesso può essere ceduto alla rete di distribuzione del metano o venduto direttamente, trasformando l'azienda agricola anche in una stazione di rifornimento di biometano.
A tutto ciò va aggiunto che i biodigestori non producono solo biogas, ma anche compost, che è il residuo delle biomasse inserite che non è stato trasformato in gas dai microorganismi che attuano - nutrendosi - la trasformazione anaerobica. Il compost è un fertilizzante che può essere impiegato dalla fattoria per concimare i campi in cui produce il foraggio per il livestock o venduto sul mercato.
Secondo alcuni esperti, l'introduzione nell'agricoltura dei veicoli a biometano, che utilizzano come carburante il biogas ricavato dal letame prodotto dal bestiame, il quale si alimenta con il foraggio coltivato nei campi, può incoraggiare una retromarcia rispetto alla tendenza a utilizzare i terreni agricoli per produrre biomasse da usare per la produzione diretta di energia, sottraendoli allo scopo di contribuire alla catena alimentare. Alla fine, questa ri-ri-conversione può avere effetti positivi sull'aumento della disponibilità di cibo per la società.
Altri miei articoli su temi correlati:
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In definitiva, una fattoria di medie o grandi dimensioni, grazie alla produzione di biogas e biometano, può diventare indipendente nella produzione di energia elettrica e di carburante per una buona quantità di mezzi agricoli non impegnati in operazioni che richiedono grandissime potenze. Inoltre, il biometano in eccesso può essere ceduto alla rete di distribuzione del metano o venduto direttamente, trasformando l'azienda agricola anche in una stazione di rifornimento di biometano.
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Secondo alcuni esperti, l'introduzione nell'agricoltura dei veicoli a biometano, che utilizzano come carburante il biogas ricavato dal letame prodotto dal bestiame, il quale si alimenta con il foraggio coltivato nei campi, può incoraggiare una retromarcia rispetto alla tendenza a utilizzare i terreni agricoli per produrre biomasse da usare per la produzione diretta di energia, sottraendoli allo scopo di contribuire alla catena alimentare. Alla fine, questa ri-ri-conversione può avere effetti positivi sull'aumento della disponibilità di cibo per la società.
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