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I cori al tempo del lockdown

La pandemia da Covid-19 ha creato seri problemi ai cori in moltissimi paesi. Credo che la maggior parte di essi abbia reagito con coraggio e determinazione di andare avanti nonostante le difficoltà imposte dalle misure di distanziamento sociale.

Da mesi vedo cori che propongono sul web (in particolare su social media quali YouTube e Facebook) proprie esibizioni realizzate con i coristi che cantano ognuno da casa propria davanti a una webcam. Ogni volta mi meraviglio per come, nonostante l'isolamento fisico, questi coristi riescano a cantare in perfetta sincronia, sicuramente ben guidati dal loro maestro o direttore. Lo stesso discorso vale per i musicisti che li accompagnano, da pianisti a piccole orchestre formate da alcuni strumenti. 

Sempre sui social, oltre alle esibizioni, vengono mostrati anche brevi documentari realizzati da determinati cori (soprattutto quelli più famosi di voci bianche), che mostrano spezzoni di prove o di didattica a distanza. Spesso questi brevi documentari servono, oltre a gratificare i ragazzi che studiano e provano con gli altri da remoto, anche a testimoniare che le attività di tali cori continuano, che i coristi sono sempre pronti a tornare a esibirsi dal vivo, e che magari sarebbero gradite delle offerte - anche piccole - in denaro per ovviare ai mancati introiti dovuti alle cancellazioni dei concerti in presenza.

Dietro alle prove a distanza e concerti in streaming (con i coristi ognuno da casa propria o in presenza in qualche luogo, con le dovute contromisure anti-contagio) c'è un'attività di innovazione tecnologica e di sua gestione che mi piacerebbe approfondire. Quali strumenti tecnologici servono? Quale formazione è necessaria per chi li utilizza? Quali sono i costi da affrontare? Se qualcuno ha delle risposte, mi piacerebbe che le condividesse con commenti (da me moderati) a questo blog.



Ghiacciofilia, ricordi di un periodo del pattinaggio

Ieri mattina mi è arrivata una chiamata da New York in cui mi si chiedevano informazioni sul sito Ghiacciofilia.it, che ho creato nel 2007 e dismesso nel 2014. Ho spiegato che era un blog e che è stato chiuso. Purtroppo mi sono dimenticato di chiedere chi fosse dall’altra parte del filo.

Nel pomeriggio ho scoperto che sul sito Skuola.net c’è in vendita una tesi sul giornalismo sportivo in cui si è scritto di Ghiacciofilia e ArtOnIce, con interviste a me e a loro (https://www.skuola.net/universita/tesi/tesi-giornalismo-sportivo).

Qualche mese fa, stimolato dalla richiesta di un'atleta oggi adulta, che mi chiedeva se potessi inviarle alcuni video in cui si vedeva pattinare da piccola, ho deciso di riversare sul computer tutte le riprese che avevo effettuato e creare dei file con i programmi migliori. Sia perché mi era più facile accreditarmi a tali gare, sia perché era mio interesse mettere in evidenza il "movimento giovanile", i video si riferiscono nella quasi totalità ad atlete e atleti delle categorie da Propaganda a Juniores (degli anni 2008-2011, soprattutto). Ho effettuato riprese anche di gare con atleti Senior italiani. I video in questione sono da me caricati sul mio canale YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UC3RvBYrMYjkD4l5jBGViQ5w/

Dal 2012 ho smesso di effettuare riprese per due motivi: il primo è che la Fisg (Federazione Italiana Sport Ghiaccio, o Federghiaccio) ha siglato un accordo con una Web Tv che veniva a filmare le gare con attrezzature professionali; il secondo è che sono stato nominato alcune volte Chief Media Officer di alcune competizioni internazionali organizzate in Italia dall'ISU (International Skating Union), attività che mi precludeva la possibilità di fare anche filmati. Per contro ho avuto modo di lavorare fianco a fianco con veri professionisti della fotografia e della televisione. 

Se vi interessasse seguire l'evoluzione (o meglio la nuova evoluzione del mio canale YouTube, unicamente come scrigno di ricordi di un'epoca del pattinaggio) andate all'indirizzo https://www.youtube.com/channel/UC3RvBYrMYjkD4l5jBGViQ5w/.

Qui sotto, solo un esempio dei video realizzati, peraltro ancora con la prima videocamera molto "economica" (uguale a scadente). Si tratta di riprese per cui a suo tempo ho ottenuto la liberatoria di pubblicazione, oppure ho ottenuto il permesso in tempi più recenti direttamente dagli atleti, contattati via Facebook.


Autobiografia da adulto - Cap. 11 - Idoneo alle armi

 La vacanza a Vieste, purtroppo, si concluse con un fatto spiacevole. Una sera decidemmo di recarci in un luogo situato sulle pendici di una...