Visualizzazione post con etichetta IT. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta IT. Mostra tutti i post

Netapp scommette sullo storage nell'hybrid cloud

 Le aziende tendono a soddisfare le loro esigenze di storage attraverso diversi mix di risorse e architetture di memorizzazione che spaziano dalle sedi e filiali (on-premises) a quelle presso provider esterno (off-premises) e su internet (cloud storage). Lo storage vendor NetApp, sempre più software house per la gestione storage (oltre a mantenere un sempre innovativo e eccellente portfolio di soluzioni hardware), sta proponendo nuove tecnologie per permettere ai clienti di disporre di una gestione unificata, semplificata e sicura di tutte le risorse storage, per qualunque tipo di workload (dalle applicazioni tradizionali a quelle cloud native) e punto di implementazione.

Per avere qualche informazioni in più leggi il mio articolo su ZeroUno: https://www.zerounoweb.it/techtarget/searchdatacenter/storage-server-networking/come-ottenere-il-meglio-dal-cloud-secondo-netapp/?utm_campaign=zerouno_nl_20211028&utm_source=zerouno_nl_20211028&utm_medium=email&sfdcid=0030O00002LZulxQAD

Mio articolo sulle reti neurali per ZeroUno

 Con piacere vi riporto il link al sito di ZeroUno sul quale potete leggere un mio lungo articolo sulle "reti neurali artificiali". Si tratta di un lavoro che mi ha molto appassionato, soprattutto perché ha richiesto di mettere in connessione due ambiti che mi hanno sempre interessato molto: la tecnologie e le neuroscienze. Se avrete la bontà di leggerlo ed eventualmente commentarlo, vi sarò molto grato.

www.zerounoweb.it/analytics/cognitive-computing/reti-neurali-artificiali-quando-lit-si-ispira-al-cervello-biologico/

Covid-19: app open source per monitorare gli spostamenti

Non è quella che ha scelto il governo italiano, ma è interessante. E' l'app creata da una comunità internazionale volontaristica di sviluppatori, data scientist e altri esperti guidati da un professore del MIT. Si tratta di PrivateKit, frutto dell'iniziativa Safe Paths, promossa appunto dal MIT il collaborazione con altre entità. L'app, rigorosamente open source, ha partecipato call for action Innova Italia indetta dal governo italiano, che però alla fine ha scelto per un'altra Immuni. In questo articolo che ho scritto per ZeroUno trovate tutti i dettagli di PrivateKit. Che se non sarà usata in Italia, potrà esserlo in altri paesi.

https://www.zerounoweb.it/cio-innovation/app-per-muoversi-con-meno-rischi-nella-fase-2-della-pandemia/

Cisco: co-innovation center sulla cybersecurity a Milano

Lo scorso 24 gennaio 2020, Cisco ha inaugurato all'interno del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano uno dei suoi co-innovation center sulla cybersecurity sparsi in tutto il mondo.

Il sottoscritto ha avuto l'occasione di partecipare alla conferenza stampa indetta nella stessa giornata per conto della testata online ZeroUno, del gruppo Digital 360.

Il centro di co-innovazione è un luogo dove esperti in sicurezza informatica di Cisco si possono incontrare con aziende, istituzioni, università e semplici cittadini per discutere di temi inerenti alla cybersecurity e sviluppare insieme progetti e soluzioni concrete.

Non è un caso che la struttura si trovi all'interno di un museo che - come ha detto il suo direttore generale Fiorenzo Galli - è diventato un'istituzione culturale, un luogo di diffusione di informazioni e competenze scientifiche e tecniche a favore della società.

Il museo è molto frequentato anche da scolaresce e bambini, che partecipano ad attività educative. Cisco Italia mette a disposizione di questi laboratori dei tecnici in grado di spiegare ai più giovani i fondamenti della sicurezza informatica. In questi programmi agisce anche in collaborazione con altre realtà, fra le quali la Polizia Postale.

Se vuoi leggere il mio articolo, clicca qui.

Chuck Robbins, CEO di Cisco, porta il suo saluto ai giornalisti convenuti per la conferenza stampa di inaugurazione del Co- Innovation Center presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci

Acronis protegge i dati di Sahara Force India

La scuderia di Formula 1 Sahara Force India ha scelto Acronis come partner tecnologico ufficiale per la protezione dei dati. L'azienda IT, fra i leader mondiali nel settore della protezione e archiviazione dati su cloud ibrido, fornirà al team indiano soluzioni di backup, disaster recovery, software-defined storage, sincronizzazione e condivisione dei file e protezione contro i ransomware basata su intelligenza artificiale per lo stabilimento, la galleria del vento e l'infrastruttura informatica utilizzata durante le gare.

L'accordo prevede anche che la sala di controllo dello stabilimento Sahara Force India di Silverstone, nel Regno Unito, sia ribattezzata Acronis Mission Control Centre. La sala entra in funzione in occasione di ogni gara e sessione di prove. Non appena la VMJ11 fa il suo ingresso in pista, Acronis Mission Control Centre inizia a ricevere un flusso di dati in diretta che consente ai tecnici e agli strateghi di gara di eseguire simulazioni e di inviare al pilota i risultati ottenuti. Il centro di controllo è sempre in contatto in tempo reale con i tecnici del muretto box, fornendo supporto e informazioni aggiuntive durante le gare e fra una sessione di prove e l'altra.

Maggiori informazioni sulla tecnologia Acronis nell'automobilismo sul sito https://motorsport.acronis.com/

Autobiografia da adulto - Cap. 11 - Idoneo alle armi

 La vacanza a Vieste, purtroppo, si concluse con un fatto spiacevole. Una sera decidemmo di recarci in un luogo situato sulle pendici di una...